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Il vino esaltante/5 (ovvero dell’avvicinamento ai segreti dell’anima del giovane degustatore)

Posted on Thursday 4 December 2014 in Blog

Li ha messi davvero tutti alla cieca. Cazzo. Mancava il bicchiere nero ed eravamo a posto. Già la prima bolla è risultata un enigma. Ossidata. La seconda mah. E ‘sto pirla di fianco che mi dice che il terzo è fantastico ma se poi voto monsupello che figura ci faccio? No, no. Voto il quarto. Sicuro che è Casa Caterina che sono pure andato in cantina. E quest’altro che beve che sembra una cazzo di idrovora. Basta. Vai con i bianchi. Zero. Non ci capisco nulla. Ecco il sauvignon di Dipoli. Lo voto sicuro. E lo stronzo dice che tutti voteranno Dipoli perché è l’unico riconoscibile. Stronzo mille volte. Dai finiamola con la pagliacciata. I rossi. No Masciarelli non lo voto. E’ il primo, no il terzo. mah. Ha messo ama apposta. Stronzo che sei. Così lo votiamo e lui ci dice che siamo bevitori di etichette. Comunque stronzo nell’animo. Voto i primi due o gli ultimi due . Ma che cazzo ne so. Capace che se gli dico che non me ne è piaciuto uno mi manda affanculo. Già sta sfottendo alla grande quel pirla che beve solo bianchi e intanto ha beccato il naso piemontese del terzo chè io pensavo fosse Masciarelli. Dai fatta. Finito. Al ballottaggio non ci vengo sicuro. Domenica non posso. Cazzo c’è pure lunedi. Va be’ ci penso.

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