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Il vino esaltante/4 (ovvero della digestione del giovane degustatore)

Posted on Wednesday 26 November 2014 in Blog

Era rimasto stupefatto dalla compulsività dell’oste. Una bolla, un bianco, una bolla, un rosso. E via così. E lui non ci aveva capito più niente. Quindici vini alla cieca, uno via l’altro, che , cazzo, neanche la catena di montaggio dell’ alfaromeodiarese. Prima che la vendessero per un tozzo di pane. E poi gli sarebbe toccato votare per le primarie e poi pure pure il ballottaggio. Si ripromise che era l’ultima volta, che il vino dell’anno di quella fottuta enoteca non l’avrebbe più fregato. Basta. Gli mancavano due rossi e poi avrebbe votato scheda bianca. così imparava il coglione.

“Se becco qualcuno che vota scheda bianca o scrive cazzate gli tolgo la pelle di dosso con le mie mani”, tuonò in quel momento l’oste. E bastava guardarlo in faccia per capire che non stava scherzando.

Votò. Pagò. E uscì dall’enoteca. Certo. Al ballottaggio non sarebbe mancato.

Domenica sera dalle 18 alle 21 il vino dell’anno all’enoteca vino al vino. 5 bolle, 5 bianchi, 5 rossi. 20 euro.

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