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Il vino esaltante/2 (ovvero delle tribolazioni del giovane degustatore)

Posted on Tuesday 21 October 2014 in Blog, Eventi e Degustazioni

Aveva spento la sveglia ormai da qualche minuto. E da qualche minuto fissava la zanzara abbarbicata sul soffitto. Una zanzara al 20 di ottobre. Una zanzara tardiva.

Era rimasto indeciso sul da farsi tutto il week-end. La degustazione degli champagne lo pigliava alquanto. Si era studiato per bene le percentuali di meunier presenti in tutti i Bedel e questa volta quella carogna del Matteo non l’avrebbe fregato.

Sì, poi c’era quella cosa sulla Borgogna in enoteca. Cazzo su quel village. Come si chiamava. Come, cazzocazzocazzo. Vabbè, comunque, in enoteca da quell’esaltato. Tutti i vini bendati. E poi giù filippiche a non finire su come si dovrebbe degustare e su come no. Sul bicchiere come unica arma del degustatore.

Mavaffanculo.

Aveva deciso. Champagne. Dosaggi zero a più non posso. Vini belli taglienti che adesso la liquer la schifano tutti. E la Borgogna un’altra volta. Chè magari l’esaltato apre un Romaneè Conti. Coglione. Si era alzato bello ringalluzzito dalla decisione presa. Con una breve rincorsa aveva tirato il cuscino a quella puttana della zanzara. E sul muro imbiancato di fresco era apparsa una bella strisciata rossa. Rubino.

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